La pittura puo’ rendere liberi di costruire ambienti, situazioni, momenti che stanno fuori dallo spazio-tempo visualizzando, come attraverso uno zoom, panorami interiori che si avvicinano sempre più al dettaglio, al particolare.
Aggiungendo colore dove non è ancora presente si crea uno spazio che non esiste, o meglio si evoca una veduta su di un ambiente che per ora è stato solo vissuto, non ancora trascritto da parole o dallo scorrere dei pennelli su tela.
"Nik è un " fotografo" che imprime nella tela fotografie di stati d'animo, scattate per fissare l'attimo, per poi ristudiarne e carpirne il senso"
"Anche la musica diventa un mezzo per riuscire ad esprimere i sentimenti che nascosti nel piu' profondo io, riescono a venir fuori scossi dall'energia del momento .
ogni nota per nik e’ un colore che fissa nella tela come un impressionista servendosi di colori di stampo manieristi fino a passare alle luci caravaggesche del barocco"
"Un arte veloce ed impulsiva, con una grande carica emozionale , un arte visivamente figurativa ma con ricordi di quello che e’ stato il concetto dell'action painting.."
"La sua arte attraversa i secoli mescendo la quotidianita' del reale con le sue origini fumettiste, alterandola con una prospettiva di un millennio futuro "
"la tecnica utilizzata rievoca il fumetto anni 80' di andrea pazienza, i famosi colori a spirito qui divengono oli e acrilici "
"La sua arte attraversa i secoli mescendo la quotidianita' del reale con le sue origini fumettiste, alterandola con una prospettiva di un millennio futuro "
"la tecnica utilizzata rievoca il fumetto anni 80' di andrea pazienza, i famosi colori a spirito qui divengono oli e acrilici "
Aggiungendo colore dove non è ancora presente si crea uno spazio che non esiste o, meglio, si apre uno sguardo su un ambiente che, per ora, è stato solo vissuto, non ancora descritto da parole o dallo scorrere dei pennelli sulla tela.
la pittura, cosi’ intesa, rappresenta dimensioni spaziali dai vari aspetti, superficialmente sconnesse ma intimamente, egoisticamente saldate ad un unico luogo-immagine dove e’ possibile spiegare il dentro col fuori, il chiuso con l’aperto, il tanto col niente, il vacuo con la figura.
Dipingendo, demando ad aree colorate su superficie piatta la materializzazione di altrettante aree della coscienza che parla, registra, urla piange confronta si rallegra, come se fosse un’entità a se’ stante : non bisogna starci troppo a pensare, il processo viene da sé, purchè lo si assecondi con dedizione
I miei dipinti sono espressivamenti assonanti coi comics, che consuetamente narrano storie mediante un linguaggio non aulico, diretto e didascalico quanto basta e non oltre, attraverso immagini un po’ surreali, descritte da dettagli talvolta intravisti di scorcio, di sfuggita, altre volte soppesati con maggior attenzione.
La mostra si dipana come un percorso che, partendo dalla descrizione delle dimensioni grandi, mette a fuoco progressivamente sul dettaglio, sul piccolo…dovrebbe ricordare il guardare un paesaggio muniti di un teleobiettivo, si osserva prima l’insieme, da lontano, poi l’attenzione si focalizza via via su alcuni particolari…
lo svolgersi della mostra puo’ essere paragonato anche allo sviluppo di un brano musicale, che scorre nel tempo con un suo ritmo cercando di provocare sensazioni nell’ascoltatore